RESOCONTI

Bologna, giovedì 8 e 15 Novembre 2007

 

Prende il via la nuova campagna bolognese (all'interno della coalizione contro la vivisezione nelle università) che si prefigge come obiettivo la totale abolizione della vivisezione (mascherata dal nome sperimentazione animale) all'interno delle facoltà dell'Alma Mater Studiorum.

Riteniamo terribile ed assurdo che, anno dopo anno, ripetendo gli stessi inutili esperimenti, dentro ai laboratori universitari e/o in quelli dei vari ospedali a cui l'ateneo si appoggia, trovano la morte, dopo una non-vita da prigionieri, dopo torture, paura e sofferanza, migliaia di esseri viventi.

2 BANCHETTI DAVANTI AL DIP. DI FARMACOLOGIA

Via Irnerio 48. Dietro la facciata di palazzo storico si nascondono i laboratori in cui esperimenti di farmacologia e tossicologia vengono eseguiti; si nascondono gli stabulari in cui sono rinchiuse le vittime condannate a subire tali esperimenti.

Con un banchetto, materiale informativo, volantinaggio, mostra fotografica ci posizioniamo davanti al cancello di questo luogo orrendo.
Alcune persone si fermano, si parla, si discute, a volte ci si scontra.
Ad alcuni di questi studenti, gonfi di scienza, il nostro discorso e le nostre motivazioni etiche non sembrano colpirli, sfiorarli.

Il direttore (Prof. Ottavio Gandolfi) riesce, con freddezza spaventosa, a raccontarci che i suoi(!) animali li tratta bene.
Li accarezza, se li fa camminare sulle braccia.
Poi ne sceglie uno e lo ghigliottina. Nella sua vita da ricercatore ne avrà uccisi un miliardo di topi...
Ma l'etica non lo sfiora, perché la scienza (parole sue) gli dà ogni diritto: rinchiudere, torturare e uccidere.

Ma comunque qualche preoccupazione deve averla, dato che è uscito per vedere che stavamo facendo!

In sole 2 nostre presenze abbiamo avuto delle risposte.
Continueremo. Per riuscire a fermare il massacro quotidiano che l'Università propone e leggittima!!