RESOCONTI

Bologna, venerdì 23 Novembre 2007.

 

Venerdì 23 novembre alle ore 8,00 ci presentiamo in una decina davanti ai cancelli della Phenomenex srl, ditta americana che produce e vende all'infame laboratorio di morte conosciuto con il nome di Huntingdon Life Sciences strumentazioni per analisi chimiche, analisi effettuate in questo caso su inermi esseri.

Volevamo ricordare a questa azienda, al suo 'herr direktor' e ai suoi dipendenti che chiunque intrattienga rapporti con HLS avrà ache fare con la campagna SHAC e con i suoi attivisti. Negli Stati Uniti la Phenomenex è uno dei primi obbiettivi attualmente e vorremmo far sapere ai suoi dirigenti che nemmeno qui in Italia avrà pace fino a quando non rescinderà dal contratto che la vede legata inscindibilmente ad un laboratorio che condanna a morte 500 vite al giorno.

Verso le 11.30 ci spostiamo ad Ozzano Emilia dove si trova l'Università di Veterinaria dell'Ateneo di Bologna per informare gli studenti della possibilità, molto spesso a loro nascosta, di rifiutare la pratica abberrante e disumanizzante della vivisezione attraverso l'obiezione di coscienza.
Ci siamo ritrovati in una quindicina a confrontarci con chi frequenta i corsi di questa laurea...la strada sembra piuttosto lunga e in salita ma questo non frena la nostra volontà nel portare alla luce le atrocità, la distruzione e l'alone di morte che la sperimentazione compie su tutti gli animali (umani compresi).

Siamo venuti a conoscienza di una delle tante barbarie che vengono commesse nei sotterranei di questa struttura dalla facciata pulita, i cui studenti credono di agire nel nome del benessere animale: il giorno prima per tutta la facoltà si sono sentiti i lamenti di dolore e il pianto di un maiale, gemiti dovuti ad un 'e(ffe)rrato' colpo di pistola alla nuca...questo è il bene che pensano di praticare questi futuri vivisettori.

Ci siamo mossi in una quindicina di attivisti anitspecisti, per toccare con mano quale fosse la sensibilità rispetto al tema della vivisezione all'interno della facoltà di veterinaria dell'università di Bologna, che ha sede ad Ozzano dell'Emilia.
Abbiamo esposto la nostra mostra fotografica ed all'uscita degli studenti abbiamo iniziato il volantinaggio.
Ci siamo trovati di fronte a reazioni diverse, ma ciò che mi ha colpito di più è la reazione di chi inorridiva davanti alle immagini delle torture ma poi diceva che la "sperimentazione" nella facoltà viene portata avanti con metodi il più possibile indolori, di fatto giustificando il "sacrificio" (termine vivisettorese che vuol dire assassinio) degli animali per il bene del progresso, e facendo una distinzione ai miei occhi incomprensibile tra gli esperimenti crudeli della vivisezione e quelli brutti ma necessari della sperimentazione.
Molti studenti sono rimasti a lungo a discutere, ed in molti casi era evidente il plagio di un sistema universitario che considera gli animali come macchine da cui ottenere il massimo profitto con ogni mezzo.
Ciononostante non sono mancate le persone che si sono unite a noi nel prendere le difese degli animali, ed abbiamo inoltre fatto la conoscenza di due persone che hanno espresso la forte volontà di affiancarci nelle nostre future iniziative. Speriamo quindi che da un piccolo nucleo di individui sensibili possa nascere qualcosa in questa arida scuola dello sfruttamento animale.


Intorno alle 14 ci siamo recati difronte al rivenditore esclusivo,come reso noto sul sito di questa azienda, dei prodotti a marchio TCS cellworks. Questa azienda fornisce cellule animali ad Huntingdon Life Sciences.TCS Cellworks è stata informata di cosa accade dentro questo laboratorio infernale, dei risultati delle infiltrazioni e delle riprese di cuccioli presi a pugni sul muso... ma ha preferito ignorare qualunque motivazione etica e pensare solo ai profitti.
Pensiamo che i partner di TCS debbano essere informati sulle scelte di questa azienda e sulle efferatezze che vengono compiute ongi giorno su 500 animali dentro HLS.
La via in cui si trova Tema ricerche è stretta e lunga, ciò ha permesso ai nostri megafoni di rimbombare per tutto il vicinato così che chiunque abiti in quella zona possa ora sapere in che tipo di affari è implicata TR.
La superiore in grado non è stata per niente rallegrata dalla nostra visita...ora sa cosa vuol dire riconoscere come punto di riferimento TCS cellworks!


Scaduto il nostro tempo alle ore 17 le luccicanti vetrine di Coin ci attendono. L'oggetto della nostra protesta è questo grande magazzino, con sedi sparse in tutta Italia, che ha stretto affari con il sanguinoso commercio di pellicce il quale porta alla morte di 40 milioni di animali ogni anno.
Al numero di una trentina di attivisti si sono aggiunti passanti che non hanno avuto remora nel prendere in mano cartelloni e dare voce a chi voce non ha.
La nostra intenzione è quella di rendere vuote le corsie del suddetto negozio che si trova in centro Bologna. Vorremmo che i direttori si mettessero una mano sulla coscienza ma siamo consapevoli che coloro che lucrano sulla pelle degli animali non umani hanno un unico tipo di preoccupazione: i soldi; ed è su questo piano che cercheremo di colpirli...parleremo la loro lingua dato che non capiscono la nostra!
Un calo delle vendite del 2 - 3 % comporta una rivisitazione dei bilanci e successivamente un cambio nelle strategie di marketing...questo starebbe a
significare che ai dirigenti non conviene fare affari con chi si sporca le mani di sangue.

Un lungo inverno li attende se non decideranno di porre fine al massacro di
vite che li vede implicati.