RESOCONTI

Bologna, venerdì 11 Gennaio 2008.

 

Anche in questo pomeriggio in una ventina, sempre armati di cartelloni, volantini, banchetto, computer, megafoni ci posizioniamo davanti a Coin, per cercare di recare il maggior disturbo possibile e di continuare a fare pressione; di informare le persone sulla realtà dell'industria della pelliccia, e delle responsabilità di Coin.

Le restrizione della questura ci impediscono di stare davanti alle vetrine ma la voglia di urlare, la rabbia e la nostra motivazione non ci hanno impedito di farci sentire, o di risultare davvero fastidiosi.

Le commesse non sorridono piu vedendoci, il direttore non si é fatto vedere..forse si sono resi conto che la campagna AIP fa sul serio, forse hanno capito che non avranno più pomeriggi sereni se continueranno ad essere complici di un'industria che rinchiude, tortura e uccide ogni anno milioni di animali.

O forse guardando le immagini che i nostri cartelloni mostrano(animali dietro a delle sbarre, cadaveri, sangue, animali con gli occhi pieni di paura... il vero volto della moda delle pellicce e degli inserti) si sono resi conto che non c'é nulla da sorridere!